La casa nel bosco. Gianrico e Francesco Carofiglio

On foodwriting

 

Ognuno di noi ha una casa nel bosco nella memoria.
La mia l’ho sognata stanotte e mi è rimasta impastata addosso come solo i sogni e i ricordi sanno fare (ok anche l’odore del fritto).
Era ad Arma di Taggia e dentro c’era tutto di me e della mia famiglia.
Dico era perchè proprio come nel libro dei fratelli Carofiglio è rimasta vittima di una compravendita che me l’ha strappata dal futuro.
In una scatola la vita da portare verso Milano in macchina: le zucchine di zia Amelia, la mia mamma che fa il suo ingresso con una nuova acconciatura (perchè solo al mare aveva la fiducia da riporre nel parrucchiere), la salsedine, le prime cotte, le litigate con mio fratello, le corse nei giardini, le risate, il Tour de France e mio nonno che legge la Provincia Pavese, la nonna con la busta estate presa in edicola.

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Home Cooking di Laurie Colwin

Home Cooking

Pochi libri ho amato come questo, devo essere sincera, e al momento Laurie Colwin è la mia scrittrice di food preferita.

Mi ci ritrovo in ogni pagina, in ogni riga tanto che molte delle frasi che ho sentito sottopelle le ho condivise su Facebook.
E’ il libro che vi consiglio ora che l’autunno è iniziato a tutti gli effetti perché questa è proprio la sensazione che dà.
Assomiglia al maglione caldo quando l’aria è troppo fresca, alla cioccolata calda, all’amica con cui confidarsi.

Chiunque cucini non lo fa da solo.
A fargli compagnia, anche se accanto non ha nessuno, ci sono generazioni di cuochi del passato, i consigli e i menu dei cuochi di oggi e la sapienza degli scrittori di libri si cucina.

L’autrice, racconta il suo approccio al mondo gastronomico da “addetta al settore” che si mette ai fornelli e lo fa come un’amica del cuore, come una zia arrivata da lontano.
Racconta tutta la sua storia a partire dal fornelletto elettrico in una casupola davvero minuscola fino alle grandi feste dell’età più adulta.
Ci racconta che ha passato interi periodi a mangiare melanzane in ogni modo e maniera; che ha provato -come tutti- esperimenti culinari terminati disastrosamente e riparati con una pizza dal take away sotto casa.

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L’Essenza di Eugenio Boer

Crediti fotografici: Federico Cicogna

Crediti fotografici: Federico Cicogna

 

La cucina di Eugenio Boer è stato un regalo, indirettamente per me. Mi ha spinto la curiosità a prenotare.
Essenza, il suo ristorante ha tovaglie perfette e pietre su cui poggia la pietanza, mise en place impeccabile e cibo da mangiare con le mani.
E’ l’istinto, tutto, a guidare il cibo.
Cenare da Eugenio regala una sensazione di profonda libertà; è un bellissimo viaggio in macchina, come quelli che facevo qualche anno fa per raggiungere Imperia: quelli in cui vige la notte, la luce dal mare, il profumo salmastro ma il buio delle gallerie infinite. E’ la musica che scegli e che ti accompagna discreta ma presente. E’ l’attesa del piacere. E poi l’appagamento.

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Quanto cibo nella letteratura.

Nasco umanista.
Nasco topino da biblioteca.
Inutile cercare di essere ciò che non sono.
Finora ho condiviso con voi piccole lezioni apprese durante il master in giornalismo enogastronomico.
Utili, mi auguro.
Di certo non scompariranno perchè molti sono i consigli su come scrivere correttamente di cibo attraverso una ricetta o il racconto di un’esperienza al ristorante.
Ma adoro i libri da sempre.
E ora voglio raccontarveli su questo blog.
Perchè le parole dei romanzi profumano di spezie, di cucine impiastricciate, di farina sui capelli, di donne e generazioni che si tramandano ricette.
La cucina è il luogo in cui amo vivere e scandire il tempo.
Mi sono fatta prendere dalla primavera. Ho cambiato il vestito al blog e l’ho reso leggero.
Un nuovo cambio di rotta. Perchè oltre che umanista, la mia indole è marittima.
Respiro il maestrale e non mi spaventano i cambiamenti.
Credo nelle nuove opportunità che la vita sa donarti, inavvertitamente.
Sto abbozzando ora, all’alba dei 36 anni, il mio futuro professionale.
Ecchissenefrega se tra 10 anni cambierò nuovamente idea.
Nella vita bisogna essere felici.
E io sono felice quando ho un libro in mano.

Musica, cibo e amore. Una serata aspettando Fidelio

waiting_for_fidelio

Ci sono sere speciali.
Ci sono attimi che ti mettono in pace con il mondo perché fatti di bellezza pura.
E la bellezza è una cosa semplice.
La si trova ovunque se si riesce a guardare bene.
E la bellezza è un buon modo di iniziare l’ultimo mese dell’anno. Continua a leggere

Il sito web in versione mobile e il web writing.

Scrivere sul proprio sito web non è come scrivere sul cartaceo.
Perchè  la comodità deve essere il primo pensiero da dedicare al nostro lettore. 

Come? Attraverso una scrittura pulita e una versione mobile del proprio sito Internet.

Iniziamo con una domanda. A parte il caffè del mattino, quando avete modo di sfogliare un quotidiano cartaceo? Continua a leggere