La casa nel bosco. Gianrico e Francesco Carofiglio

On foodwriting

 

Ognuno di noi ha una casa nel bosco nella memoria.
La mia l’ho sognata stanotte e mi è rimasta impastata addosso come solo i sogni e i ricordi sanno fare (ok anche l’odore del fritto).
Era ad Arma di Taggia e dentro c’era tutto di me e della mia famiglia.
Dico era perchè proprio come nel libro dei fratelli Carofiglio è rimasta vittima di una compravendita che me l’ha strappata dal futuro.
In una scatola la vita da portare verso Milano in macchina: le zucchine di zia Amelia, la mia mamma che fa il suo ingresso con una nuova acconciatura (perchè solo al mare aveva la fiducia da riporre nel parrucchiere), la salsedine, le prime cotte, le litigate con mio fratello, le corse nei giardini, le risate, il Tour de France e mio nonno che legge la Provincia Pavese, la nonna con la busta estate presa in edicola.

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