Home Cooking di Laurie Colwin

Home Cooking

Pochi libri ho amato come questo, devo essere sincera, e al momento Laurie Colwin è la mia scrittrice di food preferita.

Mi ci ritrovo in ogni pagina, in ogni riga tanto che molte delle frasi che ho sentito sottopelle le ho condivise su Facebook.
E’ il libro che vi consiglio ora che l’autunno è iniziato a tutti gli effetti perché questa è proprio la sensazione che dà.
Assomiglia al maglione caldo quando l’aria è troppo fresca, alla cioccolata calda, all’amica con cui confidarsi.

Chiunque cucini non lo fa da solo.
A fargli compagnia, anche se accanto non ha nessuno, ci sono generazioni di cuochi del passato, i consigli e i menu dei cuochi di oggi e la sapienza degli scrittori di libri si cucina.

L’autrice, racconta il suo approccio al mondo gastronomico da “addetta al settore” che si mette ai fornelli e lo fa come un’amica del cuore, come una zia arrivata da lontano.
Racconta tutta la sua storia a partire dal fornelletto elettrico in una casupola davvero minuscola fino alle grandi feste dell’età più adulta.
Ci racconta che ha passato interi periodi a mangiare melanzane in ogni modo e maniera; che ha provato -come tutti- esperimenti culinari terminati disastrosamente e riparati con una pizza dal take away sotto casa.

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IndovinaTaste: Matteo Torretta. Asola

Matteo torretta

Da questo post inizia il mio viaggio vero e proprio nel Taste, che è curiosità e mente completamente vergine.

Da qui mi informo, cerco, scrivo e attendo.
Attendo di assaggiare ciò che ho scoperto, ma che devo ancora provare con la lingua e con la pancia.
Il mio approccio al Taste di Milano è quasi infantile, passandomi il termine.
Perchè ricco di aspettative, curioso, emozionato e felice.
Si, felice.
Di quella felicità che arriva dalla pancia, quella delle nuove scoperte, delle nuove emozioni, di abbinamenti che sono terreni inesplorati e luoghi che, da quel momento, so che possono rendermi la giornata diversa e speciale.

Oggi è il turno di Matteo Torretta, chef del Ristorante Asola.

Incrociato di sfuggita durante la conferenza stampa per la presentazione della kermesse, lo immagino come il GGG, Grande Gigante Gourmet.

Cucina sartoriale?!?! E’ una figata anche solo come suonano insieme le parole
La sua sembra una cucina ricercata, studiata, che riflette un ragionamento, un pensiero e che del pensiero ha la freschezza di un limone o la pulizia di un piatto ben riuscito.

Vi lascio il solito video di presentazione.
Mi piace l’idea che qualcuno riesca a cucirmi addosso un sapore, che un piatto scivoli sulla pelle come un abito rosso e un seducente spaghetto prenda il posto di un filo di perle.

A voi no?

 

Indovina Taste: Eugenio Boer dell’Essenza

Eugenio Boer

Parto da casa nella descrizione dei protagonisti milanesi del Taste.
Eugenio Boer, Ristorante Essenza a Milano, è per me una certezza.
Passano le stagioni e resta l’emozione. L’abbraccio del menù invernale diventa adorabile e fresca compagnia in quello primaverile, come un bicchiere di vino bianco e due chiacchiere notturne, come un sorriso sincero, che sai che non mente.

Cose che amo della sua cucina: la profonda intelligenza e sincerità. Non è mai eccessivo, tutto è bilanciato, tutto emoziona e stupisce.
La sua cucina racconta chi la crea. E’ un viaggio meraviglioso tra l’Italia, l’Olanda e i diversi luoghi in cui lo chef ha fatto tappa: sono i suoi occhi, sono le persone che ha incontrato, sono le esperienze che ha vissuto, sono le cose che ha assorbito.

Provatelo ad occhi chiusi. Sono di parte, lo ammetto.
Ma è un attimo chiamare “casa” l’Essenza.

A cercare di convincervi, l’intervista di qualche mese fa che racconta la sua bellissima storia e un video che è seta sulla pelle.
DA NON PERDERE AL TASTE!!!

 

ESSENZA RISTORANTE

Indirizzo: Via Marghera 34, 20149 Milano (cortile interno)

Email: info@essenzaristorante.it

Website: http://www.essenzaristorante.it

Telefono: +39 02 4986865

L’Essenza di Eugenio Boer

Crediti fotografici: Federico Cicogna

Crediti fotografici: Federico Cicogna

 

La cucina di Eugenio Boer è stato un regalo, indirettamente per me. Mi ha spinto la curiosità a prenotare.
Essenza, il suo ristorante ha tovaglie perfette e pietre su cui poggia la pietanza, mise en place impeccabile e cibo da mangiare con le mani.
E’ l’istinto, tutto, a guidare il cibo.
Cenare da Eugenio regala una sensazione di profonda libertà; è un bellissimo viaggio in macchina, come quelli che facevo qualche anno fa per raggiungere Imperia: quelli in cui vige la notte, la luce dal mare, il profumo salmastro ma il buio delle gallerie infinite. E’ la musica che scegli e che ti accompagna discreta ma presente. E’ l’attesa del piacere. E poi l’appagamento.

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