Come individuare il lettore tipo (rubando un trucchetto al marketing).

individua il tuo lettore tipo

Prima di iniziare a pubblicare contenuti, sia sul blog che sui social networks, è importante che tu abbia ben in mente a chi ti stai rivolgendo.
Sapere qual è il tuo lettore tipo ti permetterà di stabilire il registro con cui scriverai gli articoli, gli orari in cui condividerai i contenuti su Facebook o Twitter e gli approfondimenti a cui vorrai dedicarti.
Definiamo il concetto di Personas e vediamo cosa può fare per noi (lo rubiamo al marketing ma torna comodo anche quando si vuole scrivere). Continua a leggere

Step 3: scrivere bene un post.

Finalmente il tuo blog è nato e ha pure una bella faccina.
Ora è arrivato il momento di pubblicare contenuti.. e non è che si può scrivere a casaccio e poi schiacciare pubblica.
Bisogna programmare gli argomenti e creare una scaletta per rendere i tuoi articoli validi e mai banali.
Ecco la mia:

Tieni sempre con te un block notes (più o meno virtuale).
Le migliori idee arrivano quando meno te lo aspetti.
Senti un suono, un odore ti arriva alla mente e subito parte quel meccanismo di ricordi che vorresti raccontare. Segnateli immediatamente. Qualsiasi stimolo arrivi alla tua mente deve essere registrato altrimenti finirà nel dimenticatoio. Personalmente prima di dormire, in orari improbabili, mentre stiro o faccio la lavatrice, la mia creatività offre perle letterarie che, davanti a un computer, svaniscono. Quindi è sempre utile avere un supporto su cui scribacchiare gli spunti: un foglio, il quaderno su cui è nato il tuo blog, l’app del tuo smartphone che ti fa da segretaria.

Fissa un calendario dei post da scrivere.
Organizzazione è la parola chiave.
Innanzitutto perché gli argomenti di cui vorresti scrivere sono tanti. Quindi su un’agenda o un calendario creati una scaletta temporale in cui far uscire i tuoi post. Ti servirà per organizzare le ricerche collegate ad ogni argomento e non perdere di vista ciò di cui stai parlando.
Io lo trovo estremamente utile perché mi aiuta a stabilire i tempi e non procrastinare, organizzando i diversi temi di cui voglio trattare (il post per il blog sulla scrittura, quello sulla cucina marchigiana per Honest Cooking, la ricetta che desidero condividere).
Ricorda anche che stai scrivendo per il web. Questo significa che non devi dilungarti perché il lettore, davanti a un papiro interminabile, se ne va e non legge ciò che hai scritto. Se il post che hai in mente è troppo lungo, puoi dividerlo in due pubblicazioni.

Trova un luogo silenzioso e rilassante (ma non troppo).
Ognuno, per trovare la concentrazione, ha i propri metodi. Fondamentale è che intorno a te non ci siano stimoli che possano farti perdere il filo del discorso.
Devi rimanere concentrata dall’inizio alla fine del tuo post. Io ho una camera dedicata e non permetto che nulla si frapponga tra me e le mie idee. Per i rumori di sottofondo c’è la musica di Giovanni Allevi, ma se ogni 5 minuti entra tuo marito a chiederti dov’è il sale e a ricordarti che tra mezz’ora bisogna recuperare il bimbo a scuola, forse non è il momento adatto per scrivere.

Programma gli step del tuo articolo.
Quando ero alle superiori, la mia insegnante di italiano mi ha sempre suggerito, prima di iniziare qualsiasi lavoro, di fissare i punti di cui desideravo parlare:
l’introduzione in cui avvicini il lettore all’argomento;
lo sviluppo del tema principale;
la conclusione.
La stessa cosa vale per ogni tuo post. Hai un tema da introdurre, sviluppare e concludere. Puoi aggiungere un paio di cose interessanti ma non perdere mai di vista il tuo argomento principale.

Focalizzati sull’introduzione.
L’attacco del tuo post è molto più importante di quanto immagini. A questo punto il lettore deciderà se proseguire o abbandonare la lettura.
Soprattutto se decidi di visualizzare i tuoi post con l’opzione “continua a leggere” e non con il post intero, devi giocartela bene.
Introduci gli argomenti fondamentali che verranno sviluppati nell’articolo, scegli le parole chiave e scrivile in grassetto in modo che, con una lettura veloce, il lettore sia invogliato a proseguire perché il tuo post è proprio quello che cercava.

Scegli il giusto titolo.
Il post è stato creato. Ora devi scegliere il titolo. Se il titolo è stato il tuo punto di partenza domandati, ora che l’articolo è terminato, se è inerente o puoi trovarne uno migliore.
Ricordati sempre di scegliere un titolo chiaro e senza giochi di parole che possono “incasinare” il lettore.
Se mi soffermo sulla lettura di un post, intrigato dal titolo, voglio che alla fine tale articolo mi abbia dato le risposte che desideravo all’inizio della lettura.

Mantieni l’attenzione del lettore.
Hai scelto un buon titolo, hai una buona introduzione e quindi il lettore sta proseguendo oltre, ti sta dedicando tempo. Non annoiarlo proprio adesso e mantieni lo sviluppo interessante e stimolante.

Aggiungi link utili.
Se il tuo argomento può prevedere ulteriori approfondimenti (esterni o rimandi ad articoli che hai già scritto), utilizza un link che sviluppi il punto in questione senza allungare il tuo post.
Regola sopra tutte: definisci con una parola specifica il link e non utilizzare semplicemente qui.

Concludi il tuo articolo.
La conclusione di ogni post deve invitare il lettore a lasciare un commento. Può essere una domanda o qualsiasi cosa che induca alla condivisione.
Importante è sollecitare il dialogo, la conversazione e arricchire ciò che tu hai scritto con l’esperienza di chi legge.

Rileggi il tuo articolo quando sei giunto alla fine.
Hai sviluppato l’argomento di cui volevi parlare senza dilungarti eccessivamente?
Le frasi sono tutte collegate fra loro o hai iniziato a saltare come una rana perdendo il tema centrale?
Rileggendo il testo ti sei accorto che alcune frasi sono troppo lunghe? Se una frase può essere perfetta con una parole invece di due, allora una delle due parole non serve.
Hai scritto paragrafi chiari, semplici e concisi?
Hai controllato che non ci siano errori grammaticali o frasi stonate?

Dimenticati del post per qualche ora.
Ora che tutto è stato letto e riletto, salva il tuo post come bozza e fai altro. Tra qualche ora, o il giorno successivo, tornerai su ciò che hai scritto, lo rileggerai, se serve lo svilupperai con nuove idee che nel frattempo hai avuto e solo in quel momento lo pubblicherai. A mente fresca si pubblica meglio e si vede ciò che altrimenti si rischia di tralasciare.

E tu, ora che ti ho raccontato il mio modo di scrivere, fai altrettanto o hai punti da aggiungere?

Step 2: WordPress e Blogger, quale piattaforma per il tuo blog?

La decisione successiva a quella di aprire un blog è scegliere la piattaforma che ospiterà il tuo sito.  Due sono le principali opzioni che ti permettono di pubblicare gratuitamente i tuoi contenuti senza dover possedere particolari conoscenze in programmazione o linguaggio html: Blogger e WordPress.

Blogger.

Puoi accedere alla piattaforma e creare la pagina attraverso il tuo account Google oppure utilizzando la parteCrea Blog. In questo caso dovrai  inserire la tua mail, il tuo nome, il nome con cui firmerai i tuoi articoli e accettare i termini di servizio. La schermata successiva ti farà entrare nella programmazione vera e propria del blog: sceglierai il titolo del blog e l’url (cioè l’indirizzo di riferimento nomedeltuoblog.blogspot.com).
Ora arriva la parte divertente in cui devi scegliere quale aspetto avrà il blog attraverso i template proposti da Blogger. Trova quello che si addice di più al tuo progetto, guardalo in anteprima e, se ti convince, confermalo. Ora il blog è creato. Entrando nella pagina dedicata alla pubblicazione troverai la panoramica.
Sulla sinistra hai gli strumenti che ti servono per amministrare il tuo blog:
Post: ciò che ti permette di gestire gli articoli già pubblicati;
Pagine: riguarda la pagina principale del blog e quelle ulteriori (informazioni su di te, diritti sul copyright e tutto ciò che vorrai aggiungere);
Commenti: gestisce i commenti tuoi e dei tuoi lettori;
Google+: se sei collegato con il tuo account Google questo è lo spazio di riferimento;
Statistiche: riguarda le visualizzazioni del blog, dei tuoi post e le origini del traffico internet;
Profitti: è la parte che Google utilizza per proporre AdSense e l’opportunità di guadagnare attraverso la pubblicità sul tuo blog;
Layout: è l’impostazione delle colonne del blog inerenti i post ma anche l’archivio, le categorie e i commenti. Puoi modificarla come preferisci;
Modello: se il template che hai scelto non ti convince più o vuoi cambiarlo perché è Natale questo è il luogo adatto.
Impostazioni: riassume le informazioni del tuo blog, ti permette di aggiungere una descrizione ulteriore, moderare i commenti o addirittura eliminare la pagina.

WordPress.

La registrazione è pressoché identica ma la piattaforma non è sincronizzata con l’account Google: devi  inserire la mail, il nome utente, scegliere una password e il nome del blog (l’indirizzo lo formula lui automaticamente con il nome fornito quindi nomedeltuoblog.wordpress.com) e selezionare IT in fondo alla pagina per avere la piattaforma in italiano. WordPress ti invierà nella casella di posta elettronica il link per attivare definitivamente il tuo blog. Clicca sul collegamento e inizia a personalizzare la tua pagina con una descrizione di te  e con un template che puoi scegliere tra tantissimi (molti di più di quelli forniti da Blogger).
Anche qui, a sinistra, trovi il pannello di controllo:
Bacheca: è la pagina principale con sottocategorie quali le statistiche, i blog che segui e il tuo (o i tuoi se ne hai più di uno);
Negozio:
ti permette di passare alla versione premium e a servizi aggiuntivi a pagamento;
Articoli: è la gestione dei tuoi post, di quelli nuovi, delle categorie e dei tag;
Media: in questa casella vengono raccolte le fotografie e i file che vuoi caricare nei tuoi post;
Link: sono le pagine a cui sei collegato nella parte dedicata ad altri blog che segui;
Pagine: sono le pagine che decidi di aggiungere oltre a quella principale del blog (ad esempio la tua descrizione);
Commenti:
gestisce i commenti e le moderazioni;
Feedback:
è la parte dedicata a sondaggi, valutazioni e feedback;
Aspetto:
è la parte dedicata al template che hai scelto e alla sua personalizzazione;
Utenti:
nel caso in cui tu non sia il solo a scrivere sul blog, questa pagina vi riunisce tutti;
Strumenti: è il livello superiore, quello per iniziati!
Impostazioni: è la carta di identità del blog e lo spazio in cui aggiornare ora, fuso orario, lingua e inserire un’immagine che userai come avatar.

Queste sono le caratteristiche principali delle due piattaforme, decisamente simili e ugualmente facili da utilizzare ma con qualche opzione in più per quel che riguarda WordPress.

La scelta, ora, è solo la tua.