Dolce come il cioccolato. Laura Esquivel

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Quando penso a questo libro, in primis, penso ad Anna e alla sua bellissima libreria gastronomica.
Ricordo le sue parole, quando mi suggerì questo libro, ricordo il pezzetto che abbiamo letto insieme durante la mia lezione di food writing tenuta esattamente un anno fa.
Ripenso a come il tempo sia mutevole e incerto, e come la cucina -e le parole- siano un legame indissolubile tra le persone.

Oggi vi racconto di questa meraviglia letteraria che ho divorato nell’arco di due pomeriggi soleggiati a Valencia.
La storia è ambientata in un Messico di inizio secolo devastato da soprusi e dittatura.
Non solo sociale ma anche di classe.
Tita è la nostra protagonista principale e la cucina il suo ambiente preferito.
Nata trasportata dal pianto causato dalle cipolle, vivrà questo luogo come trasposizione di sè e dei suoi sentimenti.
Fin da bambina, accudita amorevolmente da Nacha, impara che il cibo può avere mille sfaccettature oltre che nutrire: diverte, alimenta, indispone. Ma soprattutto lega.

Il brutto di piangere tritando una cipolla è nel fatto che non smetti più.

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Come individuare il lettore tipo (rubando un trucchetto al marketing).

individua il tuo lettore tipo

Prima di iniziare a pubblicare contenuti, sia sul blog che sui social networks, è importante che tu abbia ben in mente a chi ti stai rivolgendo.
Sapere qual è il tuo lettore tipo ti permetterà di stabilire il registro con cui scriverai gli articoli, gli orari in cui condividerai i contenuti su Facebook o Twitter e gli approfondimenti a cui vorrai dedicarti.
Definiamo il concetto di Personas e vediamo cosa può fare per noi (lo rubiamo al marketing ma torna comodo anche quando si vuole scrivere). Continua a leggere

5 domande per gestire i social network

La prima cosa che ho imparato al corso di giornalismo è stata la legge  delle “5w” (niente facce strane, te le spiego tra un secondo), che ho trovato indispensabile in diverse occasioni.
Una sorta di tubino nero da tenere nell’armadio per la serata inaspettata.
Di cosa sto parlando?

Le 5w sono le domande che devi porti quando vuoi comunicare una notizia in modo esaustivo:
who, what, when, where, why.

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Step 2: WordPress e Blogger, quale piattaforma per il tuo blog?

La decisione successiva a quella di aprire un blog è scegliere la piattaforma che ospiterà il tuo sito.  Due sono le principali opzioni che ti permettono di pubblicare gratuitamente i tuoi contenuti senza dover possedere particolari conoscenze in programmazione o linguaggio html: Blogger e WordPress.

Blogger.

Puoi accedere alla piattaforma e creare la pagina attraverso il tuo account Google oppure utilizzando la parteCrea Blog. In questo caso dovrai  inserire la tua mail, il tuo nome, il nome con cui firmerai i tuoi articoli e accettare i termini di servizio. La schermata successiva ti farà entrare nella programmazione vera e propria del blog: sceglierai il titolo del blog e l’url (cioè l’indirizzo di riferimento nomedeltuoblog.blogspot.com).
Ora arriva la parte divertente in cui devi scegliere quale aspetto avrà il blog attraverso i template proposti da Blogger. Trova quello che si addice di più al tuo progetto, guardalo in anteprima e, se ti convince, confermalo. Ora il blog è creato. Entrando nella pagina dedicata alla pubblicazione troverai la panoramica.
Sulla sinistra hai gli strumenti che ti servono per amministrare il tuo blog:
Post: ciò che ti permette di gestire gli articoli già pubblicati;
Pagine: riguarda la pagina principale del blog e quelle ulteriori (informazioni su di te, diritti sul copyright e tutto ciò che vorrai aggiungere);
Commenti: gestisce i commenti tuoi e dei tuoi lettori;
Google+: se sei collegato con il tuo account Google questo è lo spazio di riferimento;
Statistiche: riguarda le visualizzazioni del blog, dei tuoi post e le origini del traffico internet;
Profitti: è la parte che Google utilizza per proporre AdSense e l’opportunità di guadagnare attraverso la pubblicità sul tuo blog;
Layout: è l’impostazione delle colonne del blog inerenti i post ma anche l’archivio, le categorie e i commenti. Puoi modificarla come preferisci;
Modello: se il template che hai scelto non ti convince più o vuoi cambiarlo perché è Natale questo è il luogo adatto.
Impostazioni: riassume le informazioni del tuo blog, ti permette di aggiungere una descrizione ulteriore, moderare i commenti o addirittura eliminare la pagina.

WordPress.

La registrazione è pressoché identica ma la piattaforma non è sincronizzata con l’account Google: devi  inserire la mail, il nome utente, scegliere una password e il nome del blog (l’indirizzo lo formula lui automaticamente con il nome fornito quindi nomedeltuoblog.wordpress.com) e selezionare IT in fondo alla pagina per avere la piattaforma in italiano. WordPress ti invierà nella casella di posta elettronica il link per attivare definitivamente il tuo blog. Clicca sul collegamento e inizia a personalizzare la tua pagina con una descrizione di te  e con un template che puoi scegliere tra tantissimi (molti di più di quelli forniti da Blogger).
Anche qui, a sinistra, trovi il pannello di controllo:
Bacheca: è la pagina principale con sottocategorie quali le statistiche, i blog che segui e il tuo (o i tuoi se ne hai più di uno);
Negozio:
ti permette di passare alla versione premium e a servizi aggiuntivi a pagamento;
Articoli: è la gestione dei tuoi post, di quelli nuovi, delle categorie e dei tag;
Media: in questa casella vengono raccolte le fotografie e i file che vuoi caricare nei tuoi post;
Link: sono le pagine a cui sei collegato nella parte dedicata ad altri blog che segui;
Pagine: sono le pagine che decidi di aggiungere oltre a quella principale del blog (ad esempio la tua descrizione);
Commenti:
gestisce i commenti e le moderazioni;
Feedback:
è la parte dedicata a sondaggi, valutazioni e feedback;
Aspetto:
è la parte dedicata al template che hai scelto e alla sua personalizzazione;
Utenti:
nel caso in cui tu non sia il solo a scrivere sul blog, questa pagina vi riunisce tutti;
Strumenti: è il livello superiore, quello per iniziati!
Impostazioni: è la carta di identità del blog e lo spazio in cui aggiornare ora, fuso orario, lingua e inserire un’immagine che userai come avatar.

Queste sono le caratteristiche principali delle due piattaforme, decisamente simili e ugualmente facili da utilizzare ma con qualche opzione in più per quel che riguarda WordPress.

La scelta, ora, è solo la tua.