Indovina Taste: Eugenio Boer dell’Essenza

Eugenio Boer

Parto da casa nella descrizione dei protagonisti milanesi del Taste.
Eugenio Boer, Ristorante Essenza a Milano, è per me una certezza.
Passano le stagioni e resta l’emozione. L’abbraccio del menù invernale diventa adorabile e fresca compagnia in quello primaverile, come un bicchiere di vino bianco e due chiacchiere notturne, come un sorriso sincero, che sai che non mente.

Cose che amo della sua cucina: la profonda intelligenza e sincerità. Non è mai eccessivo, tutto è bilanciato, tutto emoziona e stupisce.
La sua cucina racconta chi la crea. E’ un viaggio meraviglioso tra l’Italia, l’Olanda e i diversi luoghi in cui lo chef ha fatto tappa: sono i suoi occhi, sono le persone che ha incontrato, sono le esperienze che ha vissuto, sono le cose che ha assorbito.

Provatelo ad occhi chiusi. Sono di parte, lo ammetto.
Ma è un attimo chiamare “casa” l’Essenza.

A cercare di convincervi, l’intervista di qualche mese fa che racconta la sua bellissima storia e un video che è seta sulla pelle.
DA NON PERDERE AL TASTE!!!

 

ESSENZA RISTORANTE

Indirizzo: Via Marghera 34, 20149 Milano (cortile interno)

Email: info@essenzaristorante.it

Website: http://www.essenzaristorante.it

Telefono: +39 02 4986865

Che sapore ha Milano? Guida pratica al Taste of Milano

Taste 2015

Manca poco tempo per prepararci al Taste 2015 che si svolgerà a Milano dal 3 al 7 giugno.
On foodwriting è una delle voci destinate a prepararvi e accompagnarvi lungo tutta la durata dell’evento, ma lo farà a modo suo e ormai dovreste essere abituati.
Parola d’ordine: divertimento! 

Perchè il cibo è facile, è divertente, è quotidiano. E’ un gioco fighissimo da fare tutti insieme.
Come si fa?
Semplice, si parte dalle istruzioni (ma 4 in croce!), proprio come si fa quando si inizia a giocare con un gioco di società.
Ci si siede al tavolo (buffa casualità non trovate?), si legge a sommi capi cosa bisogna fare, si danno le carte, i soldi finti e si parte!

PRIMA DI INIZIARE A GIOCARE.
Per iniziare, domani, andate su www.tasteofmilano.it  e registratevi per potervi garantire l’ingresso gratuito alla manifestazione (i posti sono comunque limitati).

LE CARTE

Sono le cose fighe che troverete durante il percorso del nostro Monopoli gastronomico:

Electrolux Chef’s Secrets ossia la scuola di cucina del Taste, in cui gli chef forniscono consigli e segreti attraverso lezioni a cui si può partecipare con la propria postazione di lavoro (durata 30 minuti). Il super eroe di quest’anno è il grano.

Electrolux Taste Theatre (in cucina con gli chef). Non i soliti showcooking ma un modo divertente per coinvolgere esperti  e appassionati nella preparazione dei piatti. L’ingrediente principale: l’acqua.

Electrolux VIP Hospitality Area è il luogo per gli interrogatori agli chef.. Hai sempre voluto chiedere al tuo chef del cuore come fa a non impastarsi fino alle orecchie quando cucina..ecco, ora puoi.

Blind Taste. Nella cucina di Snaidero l’evento degli eventi; quello a cui personalmente non vedo l’ora di partecipare. Milly Callegari ti invita a essere bendato e riconoscere gli ingredienti e i sapori solo con gli altri sensi, vista esclusa. Insomma, mi trovate lì se mi cercate!

Il caffè delle meraviglie. Quando pensate al risveglio di ogni mattina, qual è il primo desiderio che esprimete, il primo profumo che desiderate e il primo sapore che volete avere in bocca: il caffè!! E quindi perchè non scoprirne la storia e giocarci un po’?

The Lab con Lurpak: giochiamo con il burro? Non credo serva dire altro. L’ingrediente che personalmente amo di più è il protagonista di questo retrobottega di pasticceri, panettieri, pizzaioli… se non sono al Blind Taste, sono qui.

E i bimbi? Tante iniziative anche per loro. Perchè la cultura va stimolata da piccoli e il gioco è il modo migliore per avvicinare i bambini al cibo.

I SOLDI FINTI

Come in ogni gioco di società che si rispetti ci sono anche i soldi finti. In questo caso si chiamano Ducati (no, non la moto) e si acquistano in carnet all’interno della manifestazione. Ogni ducato ha il valore di 1 Euro e vi permetterà di assaggiare a prezzi decisamente da street food le meraviglie gastronomiche degli chef presenti al Taste.

QUALI CHEF?

Il palinstesto prevede tantissimi appuntamenti con il meglio della ristorazione milanese, italiana e internazionale.
Non potendoveli raccontare tutti ho scelto di cercare per voi le informazioni per i 25 ristoranti che racconteranno l’eccellenza meneghina.

E qui inizia il gioco.
Ogni giorno vi racconterò la storia e la cucina di uno chef milanese che ritroveremo al Taste e poi, sul campo, vedremo se le parole e i fatti combaciano. Siamo dotati di forchetta e non abbiamo paura di usarla!!! 

LET’S GET SOCIAL

Come fare a non perdere nemmeno un contenuto, una foto un video? Attraverso il santo protettore di tutti i social addicted, l’hashtag.

Quello ufficiale della manifestazione è #tasteofmilano. Da usare senza ritegno!

Get social

 

 

 

 

 

 

L’Essenza di Eugenio Boer

Crediti fotografici: Federico Cicogna

Crediti fotografici: Federico Cicogna

 

La cucina di Eugenio Boer è stato un regalo, indirettamente per me. Mi ha spinto la curiosità a prenotare.
Essenza, il suo ristorante ha tovaglie perfette e pietre su cui poggia la pietanza, mise en place impeccabile e cibo da mangiare con le mani.
E’ l’istinto, tutto, a guidare il cibo.
Cenare da Eugenio regala una sensazione di profonda libertà; è un bellissimo viaggio in macchina, come quelli che facevo qualche anno fa per raggiungere Imperia: quelli in cui vige la notte, la luce dal mare, il profumo salmastro ma il buio delle gallerie infinite. E’ la musica che scegli e che ti accompagna discreta ma presente. E’ l’attesa del piacere. E poi l’appagamento.

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Il mio viaggio essenziale a “Le strade della mozzarella”.

Ho fatto 800 km per rimanere a Paestum un giorno e mezzo.
Senza aspettative. Con l’anima sgombra e pronta per essere colmata dal cibo, dalle sensazioni, dai sapori e dal trasporto emozionale.
A Le strade della mozzarella qualche nome lo conoscevo già. Altri sono stati una meravigliosa scoperta.

La mozzarella di bufala è così perfetta da sola che non ha bisogno di essere stravolta. Come una donna semplice, acqua e sapone e per questo bella.
Lei è soda, ma morbida e succosa. Racconta di gente, di pazienza, di paesaggi. Lei è l’oro bianco italiano.
Proprio per questo ero curiosa di vedere cosa sarebbe potuto succedere a questa giovane fanciulla campana, quali abiti avrebbero scelto per lei, quali profumi, quale make up.

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Alice e le sue “Ricette dal cuore”

Alice

Incontro Alice in un caldo pomeriggio di primavera.
Intorno a noi ci sono bambini pieni di energia, mamme super glam (come vorrei essere io se avessi la mia Amelia) e una coppia che sta insieme da una vita e si ama come il primo giorno, tenendosi per mano e guardandosi con tutta la dolcezza del mondo.
Siamo circondate dalla vita in ogni sfumatura, in ogni stagione, in ogni colore.

Alice è la principessa della porta accanto, è un pomeriggio d’estate quando arriva la brezza dal mare, è la felpa comoda che ti offre rifugio quando il mondo fuori è troppo arrogante, è l’abbraccio che cerchi ed è lì ad attenderti.
Lo stesso vale per il suo blog, che è da sempre quel luogo in cui amo nascondermi quando ho bisogno di gentilezza.

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Quanto cibo nella letteratura.

Nasco umanista.
Nasco topino da biblioteca.
Inutile cercare di essere ciò che non sono.
Finora ho condiviso con voi piccole lezioni apprese durante il master in giornalismo enogastronomico.
Utili, mi auguro.
Di certo non scompariranno perchè molti sono i consigli su come scrivere correttamente di cibo attraverso una ricetta o il racconto di un’esperienza al ristorante.
Ma adoro i libri da sempre.
E ora voglio raccontarveli su questo blog.
Perchè le parole dei romanzi profumano di spezie, di cucine impiastricciate, di farina sui capelli, di donne e generazioni che si tramandano ricette.
La cucina è il luogo in cui amo vivere e scandire il tempo.
Mi sono fatta prendere dalla primavera. Ho cambiato il vestito al blog e l’ho reso leggero.
Un nuovo cambio di rotta. Perchè oltre che umanista, la mia indole è marittima.
Respiro il maestrale e non mi spaventano i cambiamenti.
Credo nelle nuove opportunità che la vita sa donarti, inavvertitamente.
Sto abbozzando ora, all’alba dei 36 anni, il mio futuro professionale.
Ecchissenefrega se tra 10 anni cambierò nuovamente idea.
Nella vita bisogna essere felici.
E io sono felice quando ho un libro in mano.

Come individuare il lettore tipo (rubando un trucchetto al marketing).

individua il tuo lettore tipo

Prima di iniziare a pubblicare contenuti, sia sul blog che sui social networks, è importante che tu abbia ben in mente a chi ti stai rivolgendo.
Sapere qual è il tuo lettore tipo ti permetterà di stabilire il registro con cui scriverai gli articoli, gli orari in cui condividerai i contenuti su Facebook o Twitter e gli approfondimenti a cui vorrai dedicarti.
Definiamo il concetto di Personas e vediamo cosa può fare per noi (lo rubiamo al marketing ma torna comodo anche quando si vuole scrivere). Continua a leggere

5 domande per gestire i social network

La prima cosa che ho imparato al corso di giornalismo è stata la legge  delle “5w” (niente facce strane, te le spiego tra un secondo), che ho trovato indispensabile in diverse occasioni.
Una sorta di tubino nero da tenere nell’armadio per la serata inaspettata.
Di cosa sto parlando?

Le 5w sono le domande che devi porti quando vuoi comunicare una notizia in modo esaustivo:
who, what, when, where, why.

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Musica, cibo e amore. Una serata aspettando Fidelio

waiting_for_fidelio

Ci sono sere speciali.
Ci sono attimi che ti mettono in pace con il mondo perché fatti di bellezza pura.
E la bellezza è una cosa semplice.
La si trova ovunque se si riesce a guardare bene.
E la bellezza è un buon modo di iniziare l’ultimo mese dell’anno. Continua a leggere

Scrivere una ricetta.

Siete proprio sicuri di saper scrivere una ricetta? Ecco qualche piccolo trucco dal mio corso di food writingDSC_0008La cucina è un fatto privato e nel contempo una faccenda pubblica.
Dipende dai giorni, e dalle voglie.
C’è la giornata in cui si desidera sporcare tutto il set di pentole e quella in cui a malapena si versa il latte nella mug.

Lo stesso si può dire per il modo di affrontare una ricetta.
C’è chi, come me, ama partire organizzato, con gli ingredienti già dosati e schierati per trasformarsi in altro e chi, al contrario, si accorge troppo tardi che le uova dovevano essere a temperatura ambiente, perchè preso dalla foga del creare. Continua a leggere