Il Foodwriting.

Ci sono persone che amano il cibo al punto da essere il primo pensiero fin dalla mattina.
Aprono gli occhi, nella stanza ancora buia, immaginando una colazione lenta, profumata dal caffè e da un dolce rigorosamente home made, da gustare sfogliando l’ultimo numero della rivista di cucina preferita.
Sono quelle persone che sostengono che non ci sia amore più sincero di quello per il cibo.
Sono quelle persone che amano con la forchetta.
I numerosi blog di cucina presenti in rete confermano questa passione dilagante per la gastronomia.
Ma una veloce carrellata tra un blog e l’altro rivela una notevole differenza tra un sito ben costruito, nelle immagini e nei contenuti, e un sito amatoriale.
Ecco affacciarsi quindi l’argomento delle prossime pagine: il foodwriting.
Questo termine non ha una traduzione italiana ma poco importa definirlo foodwriting o scrittura gastronomica. Lo scopo è ugualmente chiaro: raccontare il cibo.
Iniziare a scrivere di gastronomia non è però cosa semplice se si aspira a farlo in modo efficace e, forse un giorno, remunerativo.

Il primo step è decidere quale sarà l’argomento che vorrai trattare:

1) Desideri raccontare la tua vita attraverso le ricette di famiglia;
2)  Hai un’attività legata alla gastronomia e vuoi uno spazio sul web in cui condividere i piatti che proponi e la loro storia, presentare il tuo team o creare un trait d’union virtuale con i tuoi clienti, fatto di opinioni, suggerimenti o testimonianze dirette;
3)Ami la storia del cibo, delle diverse tipologie di cottura o lo sviluppo gastronomico come lente d’ingrandimento di una società;
4) Hai un’intolleranza alimentare e desideri creare un archivio con tutte le ricette perfette per chi, come te, è allergico a un particolare ingrediente;
5) Sei un viaggiatore appassionato e vuoi raccontare la storia dei paesi che visiti attraverso la loro tradizione culinaria;
6) Hai un amore viscerale per la cucina spagnola/thai/vietnamita da risultare un esperto in materia.

A prescindere dal motivo per cui desideri iniziare a scrivere, ricordati sempre di farlo utilizzando la tua voce narrativa, quella peculiarità da crescere e stimolare come se fosse un senso in più.
La voce è quel mix di stile narrativo e punto di vista che differisce da persona a persona.
È ciò che rende un testo riconoscibile in mezzo a tanti.
È la tua firma invisibile attraverso le parole che scegli di utilizzare. È ciò che rende quello che scrivi autentico.
Ognuno di noi ha un modo preciso di scrivere, sia esso rassicurante, divertente o autorevole.
Qual è il tuo? Prova a chiederlo a un amico e seleziona 3 aggettivi che credi ti calzino addosso:

Rassicurante
Vulnerabile
Credibile
Misterioso
Divertente
Ben informato
Rilassato
Competente
Informato
Autorevole

Tu che tipo di foodwriter sei?
Primo esercizio di stile da fare sul famoso quaderno del foodwriter (ma anche qui sotto tra i commenti.)

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